Chi siamo

Una lunga storia, una grande passione

Cosenza Pallavolo

Nel 1989 un gruppo di appassionati, formato dal notaio Stanislao Amato, dal commercialista Marcello Belmonte, dall'imprenditore Pino Quintieri, dall'ingegnere Pietro Mari, dai tecnici Gaetano Lo Bianco, Catia Persico, Dario Rovito e da Franco Aulicino decise che era il momento di "creare" qualcosa nel panorama della pallavolo cosentina. Nacque così l'associazione sportiva "Eurosport Brutium".
Il nuovo gruppo tentò di agganciare il mondo imprenditoriale per formare con quello della pallavolo un ideale cocktail di professionalità e di managerialità, ma il tentativo ebbe scarso successo per l'insensibilità, all'epoca, della imprenditoria cosentina.
Il gruppo dell'Eurosport Brutium, però, non si perse d'animo, rilevò il parco giocatori e il titolo sportivo dell'Acli Settecolli e nella stagione 89-90, guidata da Gaetano Lo Bianco, disputò il campionato di serie C1. 
Venne allestita una squadra assai competitiva, con giocatori del calibro dell'argentino Ariel Paolucci; di Nilo Persico, rientrato a Cosenza dopo i successi in serie A e B con Avellino e Messina; Alberto Abatemarco e Simone De Francesco. Dell'organico facevano parte anche i migliori prodotti del vivaio cosentino: Paolo Fera, Checco Pallone, Antonio Marino, Giuseppe Crispino,Marco Catania e altri ancora.
Dopo pochi pochi anni, al termine della stagione 95-96, l'Eurosport Brutium, con una squadra altamente competitiva, nella quale militavano l'attuale DS Teri Zuccotti, l'opposto Otello Vizzino, gli schiacciatori Massimiliano Scaldaferri e Santino Atria, i centrali Peppone Conforti e Mario Petruzzo, nonché i cosentini Nilo Persico, Paolo Cappadona e Giuseppe Esposito e altri giovani, guidati da Gaetano Lo Bianco, approdava in serie B1.
L'8 giugno del 2002, data storica per il club rossoblù, battendo in gara-tre della finale play-off la Milani Rende, l'Eurosport Brutium, con Manuel Benassi, Pippo Arcidiacono, Marcello Guglielmi, Maurizio Lopis, Mauricio Montaruli, Massimo Zaccareo, Checco De Fina, Bruno Stirparo, Claudio Martinengo, Diego Figliolia, Alessandro Piluso ed altri giovani cosentini, conquista la serie A2 di pallavolo maschile. 
In A2 i cosentini disputano due campionati, sfiorando addirittura i play-off per l'A1 al primo anno, al termine dei quali la formazione di via Liceo retrocede in B1 prima ed in B2 poi. Termina il suo ciclo l'Eurosport Brutium e nasce l'AS Cosenza Pallavolo. 
Il nuovo corso del club comincia dalla serie C maschile e nella stagione 2010/2011 vince il Campionato e la Coppa Calabria. Nella stagione successiva con la denominazione DeSetaCasa Cosenza chiude il campionato di B2 maschile al quarto posto e nel luglio 2012, per meriti sportivi viene ripescata per disputare il campionato  di serie B1.
Nell'ultima stagione la cavalcata dei Lupi si interrompe nella semifinale dei playoff promozione contro l'Olimpia Bergamo.
Nei suoi ventitré anni di storia il club ha lanciato numerosi atleti come Marco Lo Bianco (A1 a Perugia e San Giustino), Leo Caldeira (A1 a Crema e Besiktas) e David Lampariello (campione d'Italia con Macerata nel 2012).

Un po di numeri

In 30 anni, il Cosenza Pallavolo ha collezionato numeri da fuoriclasse, eccone alcuni:

0
Campionati
0
Giocatori
0
Partite giocate
0
Trofei vinti

I nostri sponsor

Grazie a loro possiamo esprimere le nostre passioni e far sognare i nostri tifosi